Ho qui la gioia e l’orgoglio di presentare una testimonianza della plurisecolare vicenda dell’Università degli Studi di Catania: testimonianza a buon diritto insostituibile, data la perdita di molti dei documenti originari. I tre volumi manoscritti intitolati Statuta et privilegia almae Universitatis Catanae sono infatti il più autorevole testimonio istituzionale della storia dell’Ateneo, dalle sue origini sino alle soglie dell’età contemporanea. Essi offrono innanzitutto il testo degli antichi statuti dello Studio etneo, ed accanto a questi una ricca messe di documenti che illustrano tappe e momenti salienti della storia del Siciliae Studium Generale. Una storia che riguarda tutto il Regnum Siciliae, poiché il nostro Ateneo per quasi quattro secoli fu l’unica università presso la quale i siciliani, senza dover migrare verso altre sedi universitarie, potevano acquisire i titoli di quell’istruzione superiore, che già in quei lontani tempi appariva sempre più necessaria all’esercizio delle professioni e alla gestione dei pubblici uffici. Da allora lo Studio etneo è cresciuto in dimensioni, passando dalle tre facoltà originarie alle dodici degli anni recenti; sempre più radicato nei suoi luoghi, ha altresì ramificato le sue relazioni in spazi ormai internazionali; soprattutto ha formato migliaia e poi centinaia di migliaia di studenti, che sono diventati parte costitutiva delle classi dirigenti, in Italia e nel mondo. L’occasione è tanto più felice, perché questi manoscritti negli scorsi decenni erano stati dati per dispersi: sono stati ritrovati grazie al lavoro dello staff dell’Archivio Storico, frutto non secondario del Progetto Catania-Lecce, che negli scorsi anni ha esplorato vie nuove per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Ateneo. Il nostro Archivio di Ateneo, istituito nel fervore di quell’esperienza, ha reso preziosi servizi all’Università; in verità non solo all’archivio storico ma alla complessiva gestione di un vero e proprio patrimonio archivistico e documentale, che l’Ateneo produce come strumento del lavoro quotidiano, ma che simultaneamente si fa testimonianza e memoria del nostro operato. Questo meritorio lavoro trova oggi uno dei suoi migliori esiti nell’opera dei valorosi curatori, che hanno reso un grande servigio alla ricerca storica, e tuttavia a chiunque voglia conoscere e approfondire la storia dell’Università di Catania. Quella Università nella quale molti di noi sono cresciuti e che si appresta a compiere il suo sesto secolo di esistenza: raccogliendo ancora una volta le sfide del presente così come in passato, e lo testimoniano i documenti qui pubblicati, molte altre sfide sono state combattute e vinte.
Giacomo Pignataro
Rettore